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Conoscere Dio al giorno d'oggi, sviluppo e significato della vita.
Metodologia dello Sviluppo Spirituale.

 
“L’albero della conoscenza del bene e del male” (lezione)
 

L’Ecopsicologia/“L’albero della conoscenza del bene e del male” (lezione)


“L’albero della conoscenza del bene e del male”
(lezione)

Sullo schema della struttura dell’Assoluto* sono presenti le finestre, le porte, i portoni nei “mondi diversi” e il principale di loro porta nella Dimora del Creatore. Proprio esso Gesù ha chiamato “il Sole di Dio”*, grazie alla sua intensiva tenera e sottile luminosità che ricorda la luce del gigantesco sole mattutino. Proprio tramite esso il devoto che anticipatamente ha sperimentato e acquisito tutto il necessario per raggiungerlo, penetra nella Dimora del Creatore.

Sullo stesso schema si vede che le anime si creano dal Creatore proprio nel paradiso, anche se qui si tratta non ancora delle anime umane, ma soltanto dei loro embrioni, che s’incarnano prima nei corpi vegetali e dopo in quelli animali. (Ecco la verità che ha trovato il suo riflesso nel racconto biblico sull’Eden).

Incarnandosi e sviluppandosi nel mondo della materia, qualche anima, grazie alla libertà della volontà (per il miglioramento del proseguimento nel Processo dell’Evoluzione) conserva la propria purezza dalla sporcizia delle emozioni grossolane.

Le altre “si attaccano” agli oggetti materiali, inclusi i propri corpi, s’innamorano di essi e perciò dalle proprie tendenze nascono l’egocentrismo e l’inimicizia verso le altre creature incarnate come se fossero concorrenti, per esempio, nel possedere del cibo, degli oggetti di lusso, o anche si arrogano il diritto di uccidere gli animali per soddisfare la loro ghiottoneria.

Tale scelta fra il bene e il male si disegna schematicamente come la diramazione che somiglia a quell’esistente sul ramo dell’albero. La scelta della via del male è quella che nella Bibbia è chiamata “caduta nel peccato” dell’uomo.

In seguito Dio, costantemente, continua ad offrire ad ogni anima la possibilità di scegliere nelle situazioni eticamente significanti: agire per il bene di se stesso e danneggiare gli altri o sacrificare se stesso per gli altri, con altre parole, creare il male o il bene.

Così si disegna il grafico del percorso d’ogni anima nel suo sviluppo come tante diramazioni, dove si sceglie sempre una direzione fra le due offerte. E da qui è nata l’immagine dell’albero.

Come risultato del cammino su queste traiettorie le anime si dirigono o nella Dimora del Creatore o nell’inferno scelto da loro.

… Esiste anche un’altra spiegazione della leggenda “sull’albero della conoscenza del bene e del male” e che anche è giusta e completa la prima spiegazione.

L’errore della gente è che è stata dimenticata la cosa più importante. Gli uomini hanno scordato che tutto quello che avviene nei loro destini è controllato da Dio, come se fosse guidato da fuori; e da questo punto di vista il bene e il male hanno lo stesso valore. E l’uno e l’altro sono le manifestazioni dei metodi educativi nei nostri confronti del nostro amato e saggio Genitore. Perciò noi dobbiamo vedere tutto ciò che riceviamo come il bene che arriva da parte di Dio.

Dunque dobbiamo cercare di capire l’idea di Dio se incontriamo il male sul nostro percorso. E dopo che abbiamo capito e abbiamo trovato il motivo in noi stessi dobbiamo migliorare e cercare di correggerci.

Invece le reazioni sbagliate possono portarci a peggiorare le cose, per esempio cercare di vendicarci con qualcuno che ci ha offeso, dimenticando il Gestore dei nostri destini, Dio.

In alcune organizzazioni religiose per spiegare le cause del male hanno “dato” la forza che è quasi simile a quella di Dio ad un Suo “rivale” chiamato Satana, Lucifero o gli altri nomi. Tali spiegazioni primitive possono nascere per esempio lì dove l’infinito universale Dio è stato presentato come il vecchietto che vola sulla nuvoletta…

… Il giusto modo di spiegare le situazioni dell’incontro con il male è importantissimo! Esiste un meccanismo della trasformazione di se stesso che si chiama la SINTONIZZAZIONE della consapevolezza con lo stato dell’altro oggetto.

Sintonizziamoci con la bellezza del sole che sorge, con il canto degli uccelli mattinieri e in questo modo anche noi saremo pieni della raffinatezza e dell’armonia della natura!

Noi cerchiamo il Creatore e proviamo a sintonizzarci con Lui e così ci avviciniamo a Lui. E Dio ci aiuta in questo!

Se invece noi… ci attacchiamo con le indrie della coscienza in una porcheria incarnata o non incarnata, allora senza volere ci sintonizziamo con il suo stato, lo stato infernale; anche noi diventiamo uguali al suo status emozionale. E se dobbiamo lasciare il corpo senza aver tempo per correggerci… allora finiamo nell’inferno seguendo questa porcheria…

Ecco perché Gesù Cristo ci ha lasciato il comandamento: non vendicare, non maledire gli offensori, ma perdona tutti, abbi compassione verso tutti, non pretendere mai di avere indietro qualcosa di tuo che ti è stato preso; è meglio dare ai rapinatori più di quello che loro vogliono prendere, ma non uscire mai dallo stato dell’amore!

Sono stato tradito tante volte e alla fortemente. Sono stato vittima di quelli che mi volevano vedere morto e dopo morivo piano con tante sofferenze durante molti mesi. Ma io rimanevo sempre cristiano: non volevo vendicarmi, non sono diventato uguale a loro, non mi sono sintonizzato con il loro stato emozionale. Io continuavo a cercare l’Unione con il Creatore e alla fine ho raggiunto la Vittoria! Ho aiutato tanti in questo. E aiuterò ancora!

Fate nello stesso modo e anche voi vincerete!

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