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Conoscere Dio al giorno d'oggi, sviluppo e significato della vita.
Metodologia dello Sviluppo Spirituale.

 
Sattva delle nebbie (lezione nel bosco che accompagna il film)
 

L’Ecopsicologia/Sattva delle nebbie (lezione nel bosco che accompagna il film)


Sattva delle nebbie
(lezione nel bosco che accompagna il film)

Pace a voi, amici!

Vi piace questa bellezza?

Siete riusciti a percepirla, a sintonizzarvi, a riunirvi con essa. A diventare parte di essa?

… Una volta noi abbiamo incontrato, sul lago del bosco, un fotografo professionista e per lungo tempo eravamo insieme a lui a godere la nebbia che dolcemente e senza intoppi ballava unita ai raggi del sole appena sorto sopra l’orizzonte…

Egli pronunciò: “Io ho visto questo e adesso posso morire!”

La sua emozione (purtroppo di un ateo) noi l’abbiamo capita! Ma sarebbe stato giusto disincarnarsi proprio in quel momento, dopo aver conosciuto una tale superbellezza della Creazione e non aver ancora conosciuto il suo Creatore?

… Proviamo a ragionare insieme: qual è il senso della vita dell’uomo, incluso ognuno di noi?

Questa non è una “pseudo domanda”, cioè una domanda che non ha nessuna risposta, come una volta l’ha dichiarata qualche filosofo-materialista!

No: questa domanda ha la risposta molto completa dal punto di vista della scienza moderna biologica: la scienza sulla VITA. Adesso io parlerò con voi proprio di questo come scienziato-biologo che ha dedicato insieme ai suoi colleghi tutta la propria vita a studiare questa materia.

Come inizio la risposta può essere formulata così: il senso della vita è lo sviluppo positivo di noi stessi come anime, consapevolezze.

Adesso parliamo più dettagliatamente. Bisogna rispondere su tali domande: a che cosa serve tutto questo?, perché bisogna svilupparci positivamente?, perché diventare migliori?

Prima di tutto, ognuno di noi, deve rompere in sé l’immagine di essere separato da Dio, che fra noi esista un “insormontabile” divario, che Dio sia il severo Giudice, che mette in punizione noi peccatori. E che il sogno umano supremo, difficile da avverare, sia trovare la strada verso il paradiso… E per realizzare questo sogno bisognerebbe dedicare tutta la nostra vita a chiedere “il perdono” a Dio (dire le preghiere, “pregare”) e partecipare a riti speciali. Esiste anche il punto di vista che per avere l’effetto più grande sia necessario sacrificare ed ammazzare gli “eretici” e quelli che appartengono alle religioni diverse…

In realtà non è così.

Noi non siamo separati da Dio. Ma per capire meglio questo bisogna chiarire il significato della parola Dio: fra la gente non esiste un significato unico nemmeno in questo; la gente spesso lo spiega diversamente.

Questa parola può essere usata nel senso dell’Assoluto, cioè Assolutamente Tutto; il Creatore consustanziale con la Sua Creazione pluridimensionale. E ognuno di noi è la Sua parte, come per esempio, la particella di sangue, che abbia la sua indipendenza dentro il corpo nel quale essa abita e al quale essa sta servendo, ma nello stesso momento essa è la sua parte.

L’altro significato della parola Dio è il Creatore, la Consapevolezza Primordiale, chiamata anche come il Dio-Padre e con altri nomi. Lui si trova nella profondità dell’Assoluto pluridimensionale. Lui è senza confini. Lui occupa tutto lo spazio dell’universo infinito. Ma Lui esiste nell’altro strato della pluridimensionalità secondo gli strati nei quali abitiamo noi.

È impossibile conoscerLo per quelli umani che cercano Dio nel cielo, sugli altri pianeti ecc.

Ma quelli che seguono le Sue indicazioni su come bisogna vivere sulla Terra, che veramente amano il loro Creatore, sono innamorati di Lui e cercano di somigliare a Lui, facendo crescere se stessi come amore…

“Dio è l’Amore” così insegnava Gesù!

Questo significa che per avvicinarci a Dio secondo lo stato dell’anima noi dobbiamo coltivare noi stessi in qualità d’amore.

Invece, quelli che coltivano se stessi in qualità di odio, di arroganza, di grossolanità, di disprezzo verso le altre Manifestazioni della Vita dell’Assoluto, vanno nell’inferno. L’inferno è una dimensione dello spazio, la più grossolana, il posto dove abitano le anime che hanno sviluppato in se le qualità contrarie alle qualità della Consapevolezza Primordiale.

Al contrario, il paradiso, è la dimensione più sottile, la dimora delle anime che si sono sviluppate seguendo il percorso della raffinatezza, della tenerezza, della premurosità, della dolcezza: cioè il percorso dell’amore.

Ma come svilupparci seguendo il percorso della raffinatezza?

I nostri stati emozionali sono gli stati di noi in qualità di anime, coscienze. Noi possiamo farci abituare alla vita negli stati emozionali secondo la nostra scelta: quelli grossolani o quelli sottili. Con questa scelta noi facciamo predeterminare il nostro posto nell’Assoluto pluridimensionale: l’inferno, il paradiso, la Dimora del Creatore…

Proprio questo insegnavano Gesù Cristo e Suoi Allievi. Questa parte dell’Insegnamento lo ha descritto nel Vangelo l’Allievo di Gesù: l’Apostolo Filippo.

L’Apostolo Filippo scrive che le persone che si sono sviluppate al loro dovere e nella giusta direzione si accettano dal Creatore nella Sua Dimora, si riuniscono come Consapevolezze sviluppate a Lui e diventano la Sua Parte inseparabile.*

Dopo, Coloro che hanno Raggiunto quello, possono uscire come Parte di Sé dalla Dimora del Creatore, per aiutare la gente incarnata, manifestandoSi come Spiriti Santi. (queste Manifestazioni del Creatore si chiamano insieme Spirito Santo).

A volte Loro, con lo stesso scopo, s’incarnano di nuovo nei corpi umani…

Tale Incarnazione di Dio nel corpo umano nelle lingue diverse si chiama: Messia, Cristo, Avatar.

* * *

Che cosa bisogna fare del concreto per andare avanti secondo questa direzione?

Anche questo è stato descritto nell’Insegnamento di Gesù Cristo e negli Insegnamenti degli altri Maestri Divini.*

Come inizio bisogna accettare il principio del non danneggiare possibilmente al massimo alle altre creature incarnate.

Noi danneggiamo gli altri, non soltanto tramite l’uccisione o il dolore fisico. Noi creiamo il danno dicendo le bugie, rubando, mancando di rispetto agli altri, calunniando, invidiando, rifiutando di aiutare e anche semplicemente trovandoci negli stati emozionali grossolani! Perché con le nostre emozioni noi creiamo dei campi energetici: favorevoli e sfavorevoli per le altre creature! Perciò il nostro stato “interno” non è per niente soltanto il nostro “affare privato”!

Il secondo passo è acquisire le capacità del controllo volontario sulle proprie emozioni. Questo si chiama arte dell’autoregolazione psichica. Realizzarlo non sarà difficile, basta sapere come.

Il completo controllo della propria sfera emozionale si raggiunge tramite la conoscenza sulle funzioni dei propri chakra, perché essi come organi bioenergetici determinano i nostri stati psichici: le emozioni, il vigore, le capacità fisiche e mentali ecc.

Dalla purezza energetica e dal livello dello sviluppo dei chakra dipende in grosso modo anche lo stato della salute.

Tutti i chakra e tutti i meridiani principali dell’organismo devono essere purificati e ben funzionanti. Ma il chakra anahata è il chakra più importante. Perché dentro di esso può maturare il cuore spirituale la parte più importante dell’organismo spirituale durante il Percorso spirituale. Perché soltanto lo sviluppo del cuore spirituale permette all’uomo di trasformarsi nell’Amore, fare crescere se stesso fino raggiungere lo stato che permette di avere il diritto di avvicinarsi al Creatore ed entrare nella Sua Dimora.

Di tutto questo, in modo dettagliato, noi abbiamo già parlato nei nostri libri e nei film che sono stati creati dal nostro gruppo di ricerca.

Non usare mai in nessun modo la droga, per esempio, a scopo “mistico” per arrivare negli “altri mondi”! Cascate negli abbracci delle creature dell’inferno, distruggete i corpi e le anime! Non bisogna cercare i “mondi diversi” ma la Dimora del Primordiale! I metodi sono completamente diversi! Essi sono stati da noi studiati, descritti e dimostrati nei film.

* * *

Esiste un principio vero e molto importante dell’islamismo: “Non c’è Dio, escluso (unico) Dio!” Questa breve formula visualizza il principio del monoteismo. Ragioniamo se quello che ho detto io non contraddice questo principio?

Parliamo su questo tema ricordando i due significati della parola Dio che io ho descritto prima.

Con il primo significato (Dio come Assoluto) è tutto chiaro: l’Assoluto è unico universale Organismo Vivente e non può esistere l’altro, anche secondo il senso della parola.

Quello che tratta del secondo significato (Dio come Creatore, Dio-Padre, Consapevolezza Primordiale): anche in questo caso dobbiamo rinunciare alle idee primitive e false su Dio-Padre come un vecchietto sulla nuvoletta!

In realtà il Creatore è tanto infinito quanto l’Assoluto. Lui è davvero grandissimo, enorme, senza fine!

La formula islamica: “Allah akbar!” stimola gli adepti ragionevoli a studiare e sperimentare la GRANDEZZA INFINTA del CREATORE, tramite la crescita quantitativa dell’anima, per rispettare con il nostro amore di figli la Sua Grandezza e cercare di “immergersi” con la coscienza nell’Oceano Infinito della Consapevolezza Divina!

Il Creatore è la profondità (nel senso della pluridimensionalità dello spazio) e la Parte principale dell’Assoluto. Lui Stesso Si chiama Cuore dell’Assoluto (parola Cuore significa il Cuore Spirituale, la Parte più Importante, non un organo anatomico pulsante).

Il criterio dell’appartenenza a questo Cuore dell’Assoluto è la presenza continua in Esso. Inoltre tutti coloro che si trovano lì vivono nello stato unito e diffuso fra loro. Cioè il Cuore dell’Assoluto è veramente la Struttura unica nei limiti di tutto l’Assoluto.

La ri-creazione degli Individui accade soltanto tramite la Loro uscita come Parte di Sé di questo Unico Cuore dell’Assoluto.

(Tutto questo non è la fantasia mia o di qualcun altro: Questo si può sperimentare tantissime volte se si diventa degni.

Noi lo sperimentiamo!)

Con altre parole il Creatore è Unico, ma composto da Tanti. Questi Tanti sono sempre in aumento grazie ai nuovi Entranti in Lui che Lo arricchiscono con Sé.

Proprio in questo è la vita dell’Organismo Universale, chiamato dagli uomini l’Assoluto, in questo è la Sua Evoluzione.

E se noi amiamo Dio allora dobbiamo partecipare a questo processo, sviluppando noi stessi ed aiutando in questo gli altri.

L’amore verso Dio è uguale a quello fra gli uomini: perché è composto dal desiderio di conoscere l’amato, riunirsi a lui e regalare a lui se stesso.

Il contrasto a questo è pseudo amore, che spesso viene chiamato come “amore”. Esso è composto dal desiderio di avere il possesso sull’altra persona o dalla voglia (primitiva, egoistica)…

* * *

Questo è il senso supremo della vita di ognuno di noi. Adesso rimane soltanto di precisare i momenti metodologici.

L’amore verso Dio è unito allo studio e alla sperimentazione di Lui. Perché senza la conoscenza è impossibile amare!

Le conoscenze iniziali si possono trovare nei libri, durante le lezioni o le comunicazioni con l’altra gente. È giusto che i principianti nella religione comincino dalla ricerca degli amici e della possibilità di condividere le informazioni, partecipare alle riunioni o a riti religiosi tradizionali.

La partecipazione ai riti permette di ricevere per la prima volta la percezione dei tocchi mistici, con i quali le creature disincarnate cercano di farsi notare. Mentre la mente è piena di pensieri senza senso e in tale situazione si distrae da loro e si rilassa. E come risposta alla domanda che ci visita in questo momento a noi sembra arrivata dal “vuoto”.

(Dovrei aggiungere che queste risposte e i tocchi non sempre provengono dai Maestri Divini, Spiriti Santi; loro possono appartenere anche alle anime poco sviluppate o anche alle creature dell’inferno: tutto dipende dallo status etico del praticante).

Ma dopo qualche tempo sarebbe bene se il ricercatore che ha dimostrato il proprio sviluppo positivo avesse cominciato il terzo stadio della conoscenza e della sperimentazione di Dio: fuori dai templi materiali, nella vastità della Creazione nel bosco, nella steppa, vicino al fiume o sulla riva del mare, lì dove è possibile aprirsi con il cuore spirituale e riempire tutto a destra, a sinistra, in alto e in profondità! Usando tali possibilità è molto facile crescere come cuore spirituale raggiungendo la grandezza fino a centinaia e migliaia di chilometri…

Proprio qui noi impariamo, non soltanto ad amare la natura viva con tutte le sue migliori manifestazioni concrete, ma anche, tramite questo, il suo Creatore! Perché è impossibile amare il Creatore senza innamorarsi prima della Sua Creazione!

Proprio qua e anche tramite il rapporto con gli amici noi impariamo le regole dell’etica giusta e dell’amore premuroso!

Superando le difficoltà noi acquisiamo la forza delle conoscenze e dei corpi.

Riceviamo la possibilità per il migliore giusto sviluppo della sfera emozionale, tramite la sintonizzazione con il bello della natura viva.

Studiando l’energetica dello spazio circostante, trovando i punti di forza positivi e negativi, allenandosi tramite questo nello studio pratico sulle diversità principali qualitative dentro lo spazio pluridimensionale, noi pian piano acquisiamo le conoscenze sulla struttura dell’Assoluto.

Sui tanti punti di forza noi scopriamo la possibilità del contatto diretto, parlante e visibile, con gli Spiriti Santi, Che diventano i nostri Maestri Divini e ci guidano in avanti verso la Loro Dimora: Dimora del Creatore.

Questa direzione del lavoro sullo studio è una delle parti dell’ecologia, della scienza sul rapporto fra l’organismo e l’ambiente che lo circonda. Essa ha il proprio nome: la psicologia ecologica (o l’ecopsicologia).

* * *

Ripetiamo ancora una volta:

Tramite la lettura dei libri, la partecipazione alle lezioni e alle riunioni religiose, noi riceviamo la possibilità di acquisire soltanto l’iniziale informazione su Dio (vera o falsa).

Che cosa io chiamo l’informazione falsa? Quella informazione che dice che Dio è un vecchietto sulla nuvoletta e anche molto distruttivo per qualche setta, invece dell’Infinito oceano della Consapevolezza. Anche quella che insegna che Dio è il nostro schiavo e il Suo dovere è di accontentare i nostri capricci terreni… Perciò noi dobbiamo continuare ad insistere con i nostri lamenti infiniti: “Dammi, Signore! Dammi Signore!…”

Tutto questo è una schifosa bugia! Il vero amore verso chiunque, incluso Dio, non è un desiderio di ricevere qualcosa! L’amore è prima di tutto l’aspirazione verso la voglia di donare, verso il servire per il bene dell’Amato!

Dio è pronto a fare avvicinare a Sé, non quelli che hanno raggiunto la “perfezione” nello sviluppo in sé delle caratteristiche di un parassita! Ma quelli che hanno rinunciato ai propri interessi e servono Dio nel modo completo!

* * *

Vediamo adesso come procede dopo lo sviluppo spirituale dell’uomo.

L’acquisizione dell’arte dell’autoregolazione psichica, attraverso gli esercizi che procedono nelle palestre o a casa, permette di migliorarsi e prepararsi in questo modo per il lavoro spirituale molto serio, cioè allo stato in cui l’uomo sarà in possesso non della fede, ma delle conoscenze su Dio!

Ma la diretta conoscenza di Dio e il rapporto vivo continuo con Lui-Maestro, diventano reali e completamente possibili soltanto durante il lavoro ecopsicologico.

Proprio sui punti di forza, fra la natura, appaiono le possibilità infinite per la completa finale perfezione dei chakra e dei meridiani, per la guarigione di tutte le malattie corporee. Permettono anche di allargarsi con il cuore spirituale fuori dal corpo e continuare l’insegnamento direttamente dai concreti e visibili Rappresentanti del Creatore. La comunicazione con il Quale diventa simile a quella con le persone incarnate, per quanto diventa facile!

Questo è impossibile raggiungerlo dentro i muri degli edifici!

Non sarà possibile diversamente (soltanto sui punti di forza corrispondenti a questo scopo durante la vita del proprio corpo materiale) conoscere il paradiso (come posto dell’abitazione) e sperimentare la vita in esso! E anche impossibile acquisire le tante varianti della possibilità di entrare nella Dimora del Creatore, di imparare non soltanto a vivere in essa ma anche ad uscire da lì!

* * *

L’ultimo consiglio per non sbagliare: non dobbiamo dimenticare le parole del Nuovo Testamento: “Dio è Luce e non ci sono tenebre in Lui” (1 Giovanni 1:5). I Rappresentanti del Creatore si manifestano come le Creazioni fatte della sottile e trasparente Luce bianca, perché la Consapevolezza del Creatore e degli Spiriti Santi è il più sottile stato che esiste nell’universo.

Di sperimentarLo, di contattarLo direttamente sono capaci soltanto le anime che si sono avvicinate a Lui così vicino sulla via della raffinatezza, tramite la sintonizzazione con le nebbie, penetrate dalla luce del tenero sole mattutino!

(Vi ricordo che in modo dettagliato su questo argomento potete trovare le informazioni nei nostri libri e nei film).

Vi auguro di avere tanto successo su questa Via!

Il nostro Creatore è molto vicino a Noi, dentro e fuori dei nostri corpi, bisogna soltanto fare gli sforzi giusti per sperimentarLo… e riunirsi con Lui!

Gesù indicava (questo è scritto nel Libro di Gesù di Ben Kuplen) che la distanza, fra ognuno di noi e il Creatore, non è più del sottile foglio di carta. E questo veramente è così: Questo diventa completamente sicuro sui punti di forza durante il lavoro sul programma dell’ecopsicologia!

Gesù diceva anche su questo: “Beati i puri di cuore, perché loro conosceranno Dio” (Matteo 5:8).

Krishna tramite Bhagavad Gita (11:54) indicava sulla stessa cosa: “Soltanto l’amore può sperimentarMi nella Mia Essenza e riunirsi con Me”.

“il più necessario è il cuore che ama. La prima meditazione è la meditazione dell’amore in esso voi dovete stabilire il vostro cuore nell’aspirazione verso il bene di tutte le creature” queste sono le parole di Gautama Buddha.

Della stessa cosa dicevano i Maestri Divini tramite l’Etica Viva di Agni-yoga: “Bisogna prima abituarsi alla sottigliezza delle proprie emozioni per soddisfare lo spirito con gli interessamenti necessari verso il mondo della bellezza. In questo modo la comprensione dello standard (della bellezza) si scambia con la vera comprensione della bellezza

La raffinatezza delle emozioni deve fare parte della vita.

Nel bosco cercate le Mie indicazioni.

Nelle montagne ascoltate il Mio richiamo.

Nel mormorio del ruscello ascoltate il Mio borbottio.

AmateMi, la vostra forza aumenta di amore!

Tutto il mondo è il corpo di Dio. Il Cuore Mio è la Casa per voi.”

Anche l’Avatar dei nostri giorni Sathya Sai Baba insegna: “Non esiste niente nel mondo che non sarebbe la Manifestazione di Dio. Non dubitate che tutto il cosmo penetrato da Dio e tutto (quello che succede) si trova in Lui. Non esiste nemmeno un atomo nell’universo che non sarebbe stato penetrato dal Divino!

Io parlo dell’Amore! Io ti dirigo sul Sentiero dell’Amore.

Di tutto questo è il cuore che è più importante di tutto!

… Il destino dell’uomo è andare dall’umano verso la Divinità.

Lo scopo della vita è crescere nell’amore, moltiplicare questo amore e unirsi a Dio, Che è l’Amore e tutto ciò si fa meglio tramite il servizio. Per liberarsi dall’egoismo non c’è niente di meglio del servizio.

Noi dobbiamo… amare finché non diventiamo anche noi l’Amore e non ci riuniamo a Dio Che è l’Amore. Tutto è semplice.

Dio è l’Amore e la strada più diretta e veloce verso di Lui è tramite amore nell’azione, nel servizio disinteressato alla gente.

CercateLo con il cuore ma non con gli occhi aspiranti sull’esterno.”*

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