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Conoscere Dio al giorno d'oggi, sviluppo e significato della vita.
Metodologia dello Sviluppo Spirituale.

 
Gli esercizi psicofisici
 

L’Ecopsicologia/Gli esercizi psicofisici


Gli esercizi psicofisici

Adesso impareremo i quattro esercizi psicofisici. Essi si chiamano così perché il loro componente psichico si riunisce col movimento fisico e l’ultimo aiuta ad acquisire il primo. L’idea d’invenzione di tali esercizi è stata fondata dal mistico del XX secolo Peter Donov, approfondita da Omram Aivanhov e in fine continuata da noi.

Il primo si chiama “Risveglio”. L’uomo si sveglia dopo il lungo sonno dell’auto-isolamento dall’armonia, dalla bellezza, dall’amore verso il mondo esterno. (In piedi alziamo le braccia e stiriamoci come dopo il sonno). Facciamoci entrare dentro tutto il puro e luminoso che esiste fuori di noi. Percepiamo come da sopra scende una cascata di emozioni miracolosamente luminose, trasparenti e sottili della freschezza mattutina. Riempiamoci di questa freschezza! Facciamoci colmi di queste onde! (Le braccia si abbassano verso le spalle aiutando a riempirci e dopo di nuovo si alzano e si abbassano e così più di una volta). Raggiungiamo lo stato emozionale di massima raffinatezza.

Il secondo esercizio si chiama “Rendimento”. Le braccia si allargano al livello dei pettorali: tutto quello che abbiamo ricevuto dobbiamo darlo agli altri. La spiritualità si misura con la capacità di rendere. Ma anche per riempire il contenitore con l’acqua pura e fresca bisognerebbe prima svuotarla completamente. L’acqua ferma per tanto tempo marcisce. Chi non svuota se stesso, rendendo agli altri tutto ciò che ha — quello non si rinnova, non cresce da solo spiritualmente. Ripetiamo l’esercizio ancora e ancora, distribuendo generosamente senza desiderio di ricevere ricompensa tutto il buono che abbiamo accumulato noi stessi. Mandiamo avanti le sottili e forti onde del puro e fresco amore. Percepiamo come il torace si allarga per l’arrivo da dietro della fitta energia dell’amore. Dentro il torace si apre il fiore con tenero profumo. Mandiamo queste vibrazioni della luce in avanti. Questo è il profumo dell’amore!

Il terzo esercizio si chiama “Pacificazione”. Alziamo il braccio destro sopra la testa, concentriamoci sulla mano e sullo spazio che la circonda. Con calma abbassiamo la mano disegnando nell’aria una sinusoide. Teniamo la mano verticale secondo il suo movimento. Percepiamo lo spazio nel quale si muove il braccio come il campo energetico al quale noi programmiamo la nuova caratteristica: la pace, l’armonia e la calma. “Allunghiamo” il braccio in avanti. (Immaginiamo le diverse varianti dei movimenti della danza: veloci o lenti. Ogni tipo di danza sintonizza nel modo corrispondente l'esecutore e l’osservatore). Questo semplice e potente gesto simboleggia l’armonia e aiuta effettivamente tutti in qualunque situazione anche se si compie senza i movimenti del corpo, ma prima bisogna imparare a percepirlo molto bene.

Il quarto esercizio si chiama “Arrampicamento”. Alziamo le braccia in alto con le mani girate fuori e abbassiamole una volta dopo l’altra. Sembra che cerchiamo di uscire da un involucro grossolano, diventando sempre più puri e sottili, e alziamoci sempre più in alto, avvicinandoci sempre più alla fonte della luce — il sole… Eccolo, è sempre più vicino; ancora qualche movimento e lo raggiungeremo… Siamo nello spazio della pura e raffinata luce, stiamo a godendo di trovarci lì… Scendiamo di nuovo sulla terra, ma adesso con il sole dentro di noi. Siamo arrivati… E adesso con questa luce del sole illuminiamo tutta la gente e tutto il vivo dal nostro torace!

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